IN QUESTA SEZIONE PROPONIAMO RECENSIONI AL NOSTRO ALBUM.
OVVIAMENTE NON TUTTE SONO OTTIME, COME SI SUOL DIRE, "DE GUSTIBUS NON EST DISPUTANDUM", QUINDI IL MIGLIORE GIUDIZIO SARÀ QUELLO CHE DARETE VOI ASCOLTANDOLO.
Volevamo inoltre precisare che nella descrizione del nostro gruppo abbiamo messo "prog" perché in realtà abbiamo anche pezzi con tali caratteristiche, ma per motivi di tempo e denaro non ci è stato possibile includerle nell'album. Abbiamo scelto quindi di proporre i pezzi più diretti, forse sbagliando.
Con questa riga non ci si voleva scusare, in quanto non c'è nulla di cui scusarsi, ma la precisazione è dovuta per interpretare correttamente quello che tutti giustamente hanno rilevato nelle loro recensioni.
BUONA LETTURA
POWERMETAL.IT
Progetto alquanto strano quello dei modenesi Sinking Soul a cominciare dalla formazione. Nella band, attiva sin dal 2000, assemblata e cresciuta musicalmente quasi per caso, troviamo solo tre componenti: Luca Riccetti (ch) Giuliano Vangelista (ts) e Laura Marchionni (vc). La biografia ci informa che lo stile proposto fonde Heavy Metal e Progressive rock, con influenze di musica Barocca e polifonica, Jazz e Fusion. Con una premessa del genere avrete capito che questo CD di sette brani non è adatto ad un pubblico di guerrieri, di blasfemi o di posers. Lo consiglierei piuttosto agli amanti di certo rock ricercato ma, e qui vorrei parzialmente smentire la bio, di Jazz, Fusion o di Barocco e polifonico se ne sentono solo a piccoli tratti ed in composizioni diverse. Ciò non toglie che il lavoro sia buono e che i suoni risultino puliti e ben missati, compresi quelli di una batteria molto probabilmente programmata. Si parte con "Others' land" in cui la voce di Laura mi è parsa particolarmente adatta per la canzone melodica italiana: naturalmente la musica segue altri parametri con parti varie ora tambureggianti ora etniche, o pseudo tali. "Temptation" è un insieme di movimenti e generi diversi, Hard e Prog su tutti, con una bella parte di chitarra e delle tastiere prolungate. La breve "The unknown" (1'16") la colloco tra i Pink Floyd ("The great gig in the sky") ed i Whitesnake (la intro di "Here I go again). "Return & flights" è fatta di chitarra acustica e voce femminile mentre, quasi a volere controbilanciare l'immobilismo della canzone precedente, arriva "Sinking Soul". Nel "manifesto"della band potete ascoltare una fuga tipica del progressive, vari cambi e fraseggi Hard e Metal e, sul finale, un violino (ammesso non siano suoni campionati o creati con le tastiere). Il sesto brano è una canzone che a me, nella versione originale, ha dato sempre i brividi; si tratta di "Dancing with tears in my eyes" degli Ultravox. La rilettura che ne danno i Sinking Soul è personale e un po' più tirata con la voce di Laura, aiutata da effetto eco, che colpisce nel segno. In chiusura troviamo "Into your eyes" che, dai primi accordi di piano, mi ha ricordato Gorge Gershwin e che, chi sa perché, vedrei bene in un musical hollywoodiano. In attesa di potere saggiare la bravura dei Sinking Soul dal vivo vi dico che il loro lavoro mi ha lasciato soddisfatto.
P.S. : Il CD esce con licenza Creative Common: se non sapete cosa è informatevi; credo che la cosa vi piacerà / interesserà.
Voto: 7/10!
link originale: http://www.powermetal.it/
UNDERGROUNDZINE
Che bello quest'album autoprodotto! I Sinking Soul si presentano con questi 7 pezzi di heavy metal e progressive rock, ed aggiungerei anche dal sapore radiofonico (nel senso buono); perchè se il sound della band è riconducibile al metal classico degli anni '80 con il retrogusto dei Rush, ci sono in alcuni stacchi le atmosfere di certe canzoni di "The Miracle" dei Queen, tutto ben amalgamato, suonato con incredibile tecnica a senza la sfrontatezza di sfoderare la propria bravura per autocelebrarsi. Quindi la preparazione tecnica dei musicisti è atta a sviluppare al meglio le idee ed a farle funzionare con strutture di ampio respiro, mentre la voce, potente e muliebre allo stesso tempo, sa essere versatile nel suo ammaliare all'interno delle melodie; come una Federica De Boni (ex White Skull) con voce molto più pulita e con maggiore estensione vocale. Si diceva anche di pezzi che sono "radiofonici", proprio per via delle melodie che non tolgono spazio al sapore metal, ma lo portano ad un livello superiore, sentitevi ad esempio "Dancing with tears in my eyes", mentre in "Into your arms" lo stile del piano fa comparire lo spettro di Richard Clayderman. Grandiosi!!
VOTO: 92/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 12/11/09
RECENSORE: Jurgen
link originale: http://blogs.myspace.com/l39undergroundzine
ICED TEARS
Voto: 6.5/10
I Sinking Soul sono una band i cui membri risiedono a Verona e Modena. Essi si sono conosciuti tramite una chat, e dopo una messa a punto del progetto e a forza di condividere idee musicali, il gruppo prende piede in modo concreto, e nel duemilanove arriva questo primo omonimo disco autoprodotto.
I Sinking Soul mettono in piedi un sound che vede tra le sue maggiori influenze il progressive, in questo caso, costituito da arrangiamenti piuttosto ricercati e ben studiati per attirare un insieme di ascoltatori abbastanza vasto, supportati da una voce che dona al platter maggior originalità.
Il problema di fondo, però, è che la distanza dei tre componenti sembra sentirsi anche nella musica che suonano, canzoni un pò fredde, tenute sù, talvolta, dalla sufficiente prova compositiva e dalle buone capacità dietro gli strumenti.
Insomma, ad ascoltare questo Sinking Soul pare proprio che la band si fosse sentita in obbligo di dare alle stampe un disco, senza avere la maturità tale, ma soprattutto, la voglia di suonare, da cui l'album ne avrebbe decisamente giovato.
Non mancano le buone canzoni, per esempio, la leggera Returns & Flights e la più "metallosa" titletrack. Ma quel velo di freddezza artistica va a condizionare il risultato finale, non da buttare, ma nemmeno esaltante.
Voto: 64/100. Recensito da Hellrob il 27/02/2010
link originale: http://www.icedtears.com
ITALIA DI METALLO
Voto: 6.5/10
I modenesi Sinking Soul si propongono con il primo lavoro in studio caratterizzato da sonorità avvolgenti e riff trascinanti in pieno stile heavy metal/progressive.
Iniziamo le danze con "Others' Land" si parte subito belli carichi con un pezzo ben articolato
e dalle sfumature orientali. "Temptation" intro di tastiera e via col ritmo possente
e massiccio, voce bassa che passa al melodico e lungo solo centrale di chitarra e tastiera.
"The Unknown" un minuto poco più dove poter chiudere gli occhi e far viaggiare la mente,brano
che fa da preludio all' acustico "Returns & Flights".
"Sinking Soul" e' tempo di tornare "cattivi" eheheh, brano da tetre sonorità, buono
l'arrangiamento. "Dancing with tears in my eyes", cover del famoso brano degli Ultravox, sicuramente trascinante in sede live non mi convince molto in questa interpretazione, senza nulla togliere alla brava Laura.
Conclude il tutto "Into your arms" tastiere e voce ci fanno viaggiare tra le note di un altro lento carico di atmosfere. Beh, che dire, un buon prodotto da parte di questo trio, composto da Luca Riccetti alle chitarre,Giuliano Vangelista alle tastiere, e Laura Marchionni alle voci; un lavoro che sicuramente sarà apprezzato. Adesso vediamo come se la cavano dal vivo! Pieno supporto da Italia.
Nik
link originale: http://www.italiadimetallo.it/recensioni/2009
ARISTOCRAZIA WEBZINE MUSIC MOVEMENT
Formazione italica dedita ad un progressive metal con inclinazione jazzistica, atmosfere ricercate e sognanti e propensione a melodie accattivanti sono le frecce che risiedono nella faretra artistica di
questi tre ragazzi.
Sette brani per appena ventisette minuti di musica che mettono in mostra una band frizzante che ha nella voce di Laura Marchionni il suo sbocco principale ma che vive di attimi particolareggiati e composti con perizia in fase sia di songwriting che di solistica da parte del chitarrista Luca Riccetti pulito e preciso come un orologio svizzero.
Il sound delle tastiere a cura di Giuliano Vangelista ricorda per certi versi quello dei primi Dream Theater che vedevano Kevin Moore destreggiarsi con i tasti bianco/neri.
Disco che regala brani vivaci come le iniziali "Other's Land" e "Temptation" pure scariche d'adrenalina che variano dall'heavy classic ad un prog raffinato per poi trovare una dolce e ammaliante "Returns & Flights" con il suo tocco acustico delicato e lussureggiante e una "Sinking Soul 1431" che ne continua in un certo senso il percorso mantenendosi su toni soft e delicati, puntando su un approccio rilassato ma efficace.
Trovarsi ad ascoltare "Dancing With Tears In My Eyes" uno dei brani monumento della band inglese new wave Ultravox tratto dall'album che diede la svolta rock al loro sound "Lament" (1984) è una piacevole sorpresa sia per l'interpretazione dei ragazzi molto buona sia per il fatto che è uno di quei pezzi che di dritto o rovescio sarà capitato d'ascoltare anche per sbaglio e che rimane nelle orecchie con piacere.
L'album si chiude con "Into Your Arms" un leggiadro assaggio di piano/voce che lentamente ci conduce con le sue note alla fine di questo "Sinking Soul".
Una prova matura che mostra delle potenzialità evidenti che possono ancora svilupparsi ed evolversi nel tempo, inutile dire che se le basi di partenze sono queste c'è solo da attendersi altri buoni lavori da questa realtà.
link originale: http://aristocraziawebzine.blogspot.com/
ALL METAL RESOURCE
While Italy's Sinking Soul can be considered a progressive metal band, there's actually very little that's "progressive" about their self released self titled debut. While progressive rock based music doesn't need to be avant garde or whatever, there is still a necessary level of technicality that should bring a certain "wow" factor to listeners; Sinking Soul fails to deliver on that account, giving us a sound that isn't inspiring or even entertaining. Vocalist Laura Marchionni, while moderately talented, is very flat which is probably due more to poor melodies than her talent level, but nonetheless, her voice is very flat making what little melodies were apparent sound uninspired. The other two members of the band are really not much better with performances that are lacking in soul and flare. Both the writing and the performances by the band just leave me feeling like I can't wait to listen to something else. With the style Laura sings, and the nature of the music, soul is an absolute necessity for success, which Sinking Soul has failed to realize on this their self titled debut.
EH...
link originale: http://allmetalresource.com/
ENTRATE PARALLELE
La descrizione che i modenesi Sinking Soul fanno di loro stessi è un po' troppo pomposa. Nelle note biografiche si fa infatti riferimento al jazz, alla fusion e alla musica barocca come alcune fra le principali influenze del gruppo (che, contrariamente al solito, è formato da soli tre componenti), ma bisogna dire che, a parte naturalmente il chiaro attingere al progressive rock, che è la fonte di ispirazione principale, gli altri generi a cui si fa riferimento sono presenti in modo molto marginale. Nonostante ciò, i sette pezzi di questo lavoro d'esordio (sei originali, "Dancing With Tears In My Eays" è una cover degli Ultravox) contengono spunti molto interessanti e degni di considerazione.
Dovendo fare un confronto, si può dire che sono i brani lenti ad avere la meglio su quelli veloci, nei quali comunque i ragazzi fanno mostra delle proprie qualità come strumentisti. "Into Your Arms" è il pezzo più suggestivo, nel quale la cantante Laura Marchionni si mette alla prova ottenendo i risultati più significativi; ad esso si può collegare la coppia formata da "The Unknown" e "Returns & Flights", espressione ben riuscita dell'aspetto melodico del progressive. Nonostante in generale le potenzialità espresse siano buone, c'è ancora un'aura di demo tutto attorno ai brani: non si può parlare del tutto di lavoro di lancio per un mercato che sta diventando sempre più esigente, manca ancora qualcosa per il salto di qualità. Il songwriting, per quanto buono, potrebbe ancora migliorare, e dovrebbe eliminare quei residui di ingenuità che ancora permeano i pezzi più complessi. Paradossalmente, infatti, è quando i Sinking Soul vogliono strafare che scivolano nel già sentito. Comunque, il margine di miglioramento c'è.
link originale: http://www.entrateparallele.it
METAL.IT
I Sinking Soul sono un esempio di collaborazione virtuale, essendo i membri di questa band sparsi tra Modena e Verona. Conosciutisi tramite una chat di Napster, i nostri cominciano a condividere idee musicali e spunti per possibili canzoni, finché, un anno fa, il progetto comincia a prendete concretezza, fino a sfociare nel qui presente, autointitolato, primo cd.
Sette tracce, compresa una cover degli Ultravox, in cui il trio mette in mostra le sue attitudini progressive, ed il suo amore per la musica ricercata e ben suonata. Le idee ci sono, anche se molto spesso si ha la netta sensazione che la band suoni più per la voglia di metter su un cd, che per l'effettiva amalgama tra i componenti. Si sente lontano un miglio, infatti, come le canzoni siano guidate da questa o quella "testa pensante", mentre gli altri si adattano a svolgere il compitino preparato, seppur ad arte, da uno dei tre.
Ciò nonostante, le belle tracce abbondano in un cd che ha nella voce della brava Laura uno dei suoi punti di forza. Ho molto gradito la doppietta iniziale, "Others' Land"/ "Temptation"; il cd sferza verso territori più soffici con "Returns & Flights", per poi riprendere la sua vena più prettamente prog-metal nella bella "Sinking Soul". Anche la cover di Midge Ure e soci è eseguita con la dovuta dose di interpretazione personale, che non rischia di snaturare la bellezza del brano originario.
Che dire? Le premesse per un futuro roseo ci sarebbero, se solo i componenti della band riuscissero nella famosa quadratura del cerchio, e nell'assemblare un prodotto più omogeneo e con un pizzico di personalità in più.
link originale: http://www.metal.it
METAL SIRENS
I Sinking Soul sono una band formatasi nel giugno del 2000 grazie all'incontro via chat di Luca, chitarrista e Giuliano, tastierista. Però mancava ancora la voce, e non passò tanto tempo prima di trovare la cantante, Laura. Finalmente, dopo nove anni dalla formazione, riescono a pubblicare il loro primo album omonimo.
Ciò che il terzetto ci propone è un progressive rock che si sfuma con musica barocca e polifonica, jazz e fusion, o almeno è ciò che loro dicono; io lo definirei più un rock progressive contornato da tastiere molto anni 80'/90'. Molto apprezzabile la prova vocale di Laura, una voce energetica e dolce che si appoggia sul sound proposto. Anche la produzione stessa è molto pulita e il cd si presenta con una confezione curata.
Le sei tracce al suo interno passano da un sound più prorompente ad uno più soft, dove nel primo caso è il primo pezzo ad introdurci all'interno di questo lavoro, "Others' Land". Anche se sicuramente a colpire di più è la traccia successiva, "Temptation" grazie ai ritornelli più articolati. O anche "Sinking Soul 1431" molto sensuale, peccato solamente che verso la conclusione si perda per i suoni e la voce troppo pompati. Non si può poi assolutamente tralasciare la cover "Dancing With Tears In My Eyes" originaria dei Ultravox, che riprende il sound della band, lasciando invariato il ritmo.
In conclusione questo lavoro dei Sinking Soul non risulta propriamente un capolavoro, anzi, la band ha ancora da lavorare, specialmente per quanto riguarda il proprio sound in quanto si fossilizza fin troppo sul genere, dando vita a sessioni ritmiche simili sia per i brani più aggressivi e per le ballate, rimanendo un po' pesantuccio. Se in vista di un full leght non cercheranno di ampliare i propri ritmi, rischierà di diventare un album interessante nel suo contenuto, ma incapace di conquistare interamente l'ascoltatore. Per ora preferisco dargli una valutazione leggermente inferiore da ciò che gli avrei dato, in quanto, a parere mio, possono fare molto di più.
Straisand
link originale: http://blogs.myspace.com/metalsirens
FEMME METAL
Review By Tony Cannella
Italy's Sinking Soul play an interesting mix of metal, progressive combined with unlikely influences such as Baroque, Jazz and Fusion. It is a unique combination that all goes into the creation of their self-titled debut. You have to give a band like Sinking Soul credit for searching for influences in the most unlikely of places , this 7-track 27-minute opus is confirmation of this fact.
The opening track "Others' Land" sets just the right tempo for the CD as the soaring vocals of Laura Marchionni join in. A good opener that also shows of the musical talents of each band member. The next track "Temptation" is on the heavier, more straight forward side of the musical spectrum, this song is also very melodic (as is the entire CD) and features a catchy, memorable melody and chorus. The next track "The Unknown" is a short (just over a minute) track that shows off the great vocal range of Laura Marchionni and serves as an interlude between the previous song and the next number, the great ballad "Returns & Flights" which is probably my favorite song that this CD has to offer. Just a great emotionally charged track that is definitely ready for mass appeal. The CD is concluded by a trio of equally strong tunes: "Sinking Soul 1431", "Dancing With Tears In My Eyes" (a cover of the song originally recorded by 70's/80's new wave band Ultravox) and the closing track "Into Your Arms".
Musically, Sinking Soul offer a little something for everybody. While the band is considered a progressive band, they offer so much more than just long musical pieces that is so often associated with progressive rock and metal, it is cool when a young band is able to transcend genres and with their debut Sinking Soul manage to do just that. A good first effort for this up-and-coming band from Italy. Rating: 85/100
link originale: http://www.femmemetal.net